Rendering concettuale

Setup rapido con Ambient Occlusion

Oltre il “photorealistic” esiste un modo di renderizzare che tende appositamente al “non photorealistic”. Il primo passo per ottenere un rendering non fotorealistico è lavorare con luci (e ombre) che non sono calcolate fotometricamente; da vray 2.0 è possibile usare la VrayAmbientLight, sia per aiutare l’illuminazione globale in una scena, sia per fare un setup rapidissimo e sfruttare l’algoritmo di Ambient Occlusion (anche questo un nuovo acquisto della versione 2.0).
In questo nuovo videotutorial (senza commento audio) vi mostro come impostare il tutto ed ottenere dei rendering veloci e dall’effetto “plastico”.

Davide Ercolano

Baugrafik [costruendo]grafica

Guarda come renderizzare viste prospettiche con vray!

Vray: Render di prospetti

Vray: exposure di camere standard

Prospetti in rendering con vray

Al nostro Baugrafik Workshop vi abbiamo sempre detto che le telecamere standard di 3ds max (perspective, top, front, ecc.) non sono compatibili con il renderer Vray.

Ciò è vero, ma è solo parte della storia: in realtà è possibile renderizzare lo stesso con quelle camere, per realizzare quindi prospetti con luci, ombre e materiali.

Se state usando Vray 1.5, la tecnica da usare la vedete nella prima parte del video (che è senza commento audio).
Con Vray 2.0 è stato introdotto invece uno strumento utilissimo (finalmente) che serve a “trasformare” una qualsiasi camera (quindi anche quelle ortografiche) in una VrayPhisicalCamera.

Buona visione
[costruendo]grafica

3Ds Max: Daylight System

Come creare una luce solare georeferenziata

 

Nelle nostre lezioni di Baugrafik Workshop vi abbiamo mostrato come creare una luce solare di Vray, posizionandola manualmente.

Esiste però uno strumento di 3ds Max che ci permette di posizionare il sole in maniera georeferenziata: questo significa che il percorso del sole sarà così fedele alla località, al giorno del mese e all’orario impostati nei parametri.

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ADSL – La tua è lenta?

Con ADSL si indica la tecnologia usata per collegare un computer alla centrale dell’operatore telefonico, la quale è a sua volta connessa in una rete più grande (e ad internet) con altre tecnologie di connessione.

La velocità di connessione della tecnologia ADSL dipende strettamente dalla distanza che intercorre tra l’utente e la centrale dell’operatore. Sono anni però che gli ISP (internet service provider) e quindi gli operatori telefonici, vendono la connessione ADSL senza tener conto della distanza dalla centrale, vendendo anzi fantomatiche velocità che sono assolutamente irrealistiche nella maggior parte dei casi.

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